
CONTAMINATION ZONE
La zona esterna dell’evento: quarantena, pattugliamenti militari, infetti e incontri con i sopravvissuti.
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Una zona contaminata. Un mondo in quarantena. Un’esperienza horror costruita per far entrare il pubblico dentro la storia.
Non soltanto una scenografia da osservare. Un universo da attraversare.
Per Halloween Festival Cesena 2026, Obscura ha progettato e realizzato Toxic Rain, un’esperienza horror immersiva ambientata in uno scenario post-apocalittico, tra contaminazione, quarantena e sopravvivenza.
Il pubblico si è trovato a contatto con militari, sopravvissuti e infetti, in una narrazione ambientale sostenuta da scenografie, costumi, interpretazione dal vivo e suono. Al centro del progetto, anche un tunnel horror dedicato a tre grandi classici del cinema.
Ogni zona è stata pensata per avere una propria identità, senza perdere il legame con il racconto complessivo.
Dalla contaminazione esterna ai corridoi del tunnel, ogni ambiente offre una prospettiva diversa sull’orrore.

La zona esterna dell’evento: quarantena, pattugliamenti militari, infetti e incontri con i sopravvissuti.

Personaggi, costumi e interpretazioni costruiti per dare vita a un mondo post-apocalittico.

Un percorso immersivo ispirato a tre icone cinematografiche: Halloween, Scream e Venerdì 13.

Un viaggio tra atmosfere e personaggi ispirati a Halloween, Scream e Venerdì 13. Ambienti scenici, passaggi oscuri, effetti e performer trasformano l’immaginario cinematografico in un’esperienza attraversabile.
Prima dei costumi, dei suoni e dei performer, c'è una fase invisibile: trasformare un'idea in spazi, percorsi e comportamenti progettati.
Il tunnel è stato progettato come un percorso sequenziale di otto moduli: quattro ambienti scenografici alternati a quattro passaggi bui. La planimetria operativa organizza la direzione dei visitatori, le postazioni attore e gli interventi di luce, audio ed effetti meccanici.
Dall'accoglienza del Blackwood Cinema si prosegue attraverso la stanza ispirata ad Halloween, l'ambientazione di Scream e la baita di Venerdì 13, fino all'uscita.
La planimetria illustra la configurazione progettuale e le misure indicative, non una certificazione del costruito.
La presenza di un performer non era un effetto improvvisato: personaggi, linguaggio corporeo e momenti di intervento sono stati preparati attraverso briefing dedicati.
Per gli infetti sono stati definiti due registri interpretativi: uno stadio base, ancora capace di comunicare e chiedere aiuto, e uno avanzato, con movimenti, parole e attenzioni frammentate. Ogni performer lavorava su gesti, pause e reazioni del pubblico per mantenere il personaggio credibile.
La prima stanza aveva un'identità narrativa precisa: il proiezionista Edward Hale accoglieva i visitatori nel Blackwood Cinema. Il briefing prevedeva un'introduzione adattabile all'affluenza, regole di percorso e una chiusura scenica che segnava il passaggio al tunnel.
Il flusso era organizzato in gruppi di 6–8 visitatori, con l'obiettivo operativo di distribuire fino a tre gruppi lungo il percorso senza sovrapposizioni. Ingressi, durata delle introduzioni e coordinamento fra operatori erano parte integrante del design dell'esperienza.
Ogni incubo ha un dietro le quinte.
Prima che le luci si accendano e il pubblico entri nell’esperienza, prende vita un altro spettacolo. Mani, pennelli, colori, costumi e dettagli trasformano persone in personaggi. Ogni volto racconta una storia, ogni caratterizzazione contribuisce a costruire il mondo di Toxic Rain.
È qui che l’immaginazione comincia a diventare reale.





Una selezione delle fotografie dell’evento, tra personaggi, scenografie e momenti di spettacolo.
















Il progetto ha unito competenze scenografiche, performative e operative, dalla preparazione degli ambienti alla gestione della serata.
Concept, stile visivo e coerenza narrativa delle diverse aree.
Allestimenti, ambientazioni e oggetti scenici al servizio dell’immersione.
Personaggi, improvvisazione guidata e interazione con il pubblico.
Atmosfere, interventi sonori ed effetti per accompagnare il percorso.
Caratterizzazione visiva dei performer e delle diverse fazioni.
Coordinamento del cast e gestione operativa delle attività horror.
Il recap della produzione. Premi play per rivedere l’atmosfera di Toxic Rain.